Porto, aerospazio, innovazione e transizione al centro dell’incontro in Confindustria Taranto del Console Generale degli Stati Uniti a Napoli, Terrence Flynn, con il Presidente Salvatore Toma, alla presenza del Presidente della Camera di Commercio Taranto-Brindisi Vincenzo Cesareo e di una delegazione di imprenditori
Taranto rafforza il dialogo con gli Stati Uniti e guarda alle opportunità di collaborazione internazionale per costruire nuove traiettorie di sviluppo. È questo il senso della visita del Console Generale degli Stati Uniti a Napoli, Terrence Flynn, in Confindustria Taranto, dove ha incontrato il presidente Salvatore Toma, il presidente della Camera di Commercio Taranto-Brindisi Vincenzo Cesareo, e una delegazione di imprenditori.
Insediatosi a Napoli circa un anno fa e di origini pugliesi, il Console ha espresso una particolare attenzione nei confronti della Puglia, regione che considera ricca di potenzialità. Una convinzione che si incrocia con la volontà del sistema imprenditoriale tarantino di rafforzare la propria dimensione internazionale e di proporre il territorio come piattaforma capace di attrarre investimenti, competenze e nuove filiere produttive, anche in virtù di una diversificazione produttiva, come più volte sottolineato dal Presidente Toma, che sempre di più va caratterizzando il sistema imprenditoriale locale .
“Guardiamo a Taranto e alla Puglia con molto interesse – ha dichiarato il Console – per scambi commerciali, ma anche accademici e culturali, perché riteniamo che questa terra presenti molteplici opportunità ancora da esprimere”.
Un territorio che punta ad attrarre investimenti
Al centro del confronto il Porto di Taranto, infrastruttura strategica nel Mediterraneo, e le sue prospettive di sviluppo commerciale e logistico, ma anche il comparto aerospaziale, indicato come uno degli ambiti sui quali costruire nuove opportunità di diversificazione. In questo settore Taranto e la Puglia possono contare – è stato sottolineato nel corso dell’incontro – su competenze e imprese già inserite in circuiti internazionali e su rapporti con grandi operatori come Leonardo, Boeing, Lockheed Martin e GE Avio Aero, oltre alle prospettive legate alla crescente economia dello spazio.
“Il confronto con il Console Flynn – afferma il presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma – è un segnale importante per il nostro territorio. Taranto deve tornare a guardare lontano e ad aprirsi sempre più alle relazioni internazionali. Abbiamo un porto, competenze industriali, professionalità e filiere che possono dialogare con i grandi player internazionali. Il tema è creare le condizioni perché queste potenzialità diventino investimenti e nuova occupazione. Come Confindustria, abbiamo già sperimentato quali possano essere le leve più attrattive del nostro territorio portando qui a Taranto, a luglio scorso, founders e startup provenienti da tutto il mondo, in gran parte americani, che hanno visitato le nostre imprese con un approccio di segno positivo”.
Per Toma, la relazione con gli Stati Uniti può rappresentare una delle chiavi attraverso cui accompagnare il processo di trasformazione dell’economia ionica: “La diversificazione non significa rinunciare alla nostra identità industriale, ma ampliarla, aggiungendo nuove opportunità. Aerospazio, innovazione, economia del mare, tecnologie avanzate e transizione ambientale sono settori nei quali Taranto può costruire il proprio futuro. Dobbiamo avere l’ambizione di proporci non soltanto come territorio da riconvertire, ma come territorio nel quale investire”.
Il rapporto con il Consolato americano si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione che riguarda anche la sostenibilità, la rigenerazione urbana, la cultura e le relazioni con le comunità locali. Un dialogo che testimonia l’attenzione degli Stati Uniti verso il Mezzogiorno e che può contribuire ad avvicinare il sistema economico e produttivo tarantino ai circuiti internazionali.




